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Candidosi vaginale: miti comuni e informazioni errate da sfatare

La candida vaginale è sicuramente una delle infezioni più diffuse e conosciute nel mondo, ma sopravvivono ancora alcuni falsi miti a riguardo che possono portare all’adozione di comportamenti sbagliati o addirittura controproducenti.

1. La candida è solo una malattia femminile.

Falso! Nonostante la prevalenza nella popolazione femminile sia più alta e spesso i sintomi siano più visibili a livello vaginale, anche gli uomini possono sviluppare l’infezione. Alcuni dati epidemiologici indicano che una parte dei partner di donne affette da candida risultano essere positivi all’infezione.

2. La candida è una malattia sessualmente trasmissibile.

Falso! Nonostante possa sembrare anti-intuitivo, la candida non è un’infezione trasmissibile propriamente detta, in quanto la Candida albicans, principale responsabile delle candidosi, è un normale componente della flora genitale e non viene contratto dall’esterno. Tuttavia, rapporti sessuali non protetti possono portare lo stesso a trasmettere l’infezione al partner, per cui è sempre meglio astenersi fino a quando l’infezione è stata eliminata.

3. Prurito vaginale? È sempre colpa della candida.

Falso! Nonostante il prurito sia uno dei sintomi più fastidiosi e riconoscibili della candida, le cause del prurito possono essere ben altre, da una semplice vaginite non infettiva ad infezioni batteriche. Per questo è sempre importante rivolgersi al proprio medico curante per avere una diagnosi precisa.

4. La candida è solo vaginale.

Falso! Il microrganismo responsabile dell’infezione è presente come ospite in diverse parti dell’organismo all’interno del normale ecosistema microbico residente, per questo possono manifestarsi infezioni da candida anche a livello orale e cutaneo, oltre che vaginale.

5. Come trattamento per la candida basta utilizzare lavaggi frequenti delle zone genitali.

Falso! Niente di più sbagliato: l’iperproliferazione della candida deve essere ostacolata con dei medicinali appositi che ne inibiscono la diffusione bloccandone il processo replicativo. Al contrario, lavaggi troppo frequenti o con detergenti aggressivi può contribuire all’insorgenza di condizioni che ne favoriscono l’insorgenza.

Per avere sempre informazioni affidabili e scientificamente verificate su questa e altre patologie, è sempre consigliabile fare riferimento ai Professionisti della Salute.

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